Rassegna Stampa

Photo courtesy of Cristina Arrigoni. All rights reserved

Photo by Cristina Arrigoni.
Artwork by Christopher Martucci

“Un ritorno davvero felice per Joe Valeriano, uno dei bluesmen più autentici, capaci e sinceri del panorama italiano. A dispetto del titolo la strada non è solitaria per il nostro Molfettese, visto che da qualche decennio dispensa emozioni per il numeroso popolo del blues, lui che della musica del diavolo ha carpito i segreti più intimi, del resto Molfetta potrebbe affacciarsi benissimo sul golfo del Mexico, in fondo le Puglie sono una regione “molto blues”, rappresentano il Delta dello stivale che sfocia nel mediterraneo.”
Gianni Zuretti, giornalista ed esperto musicale – Buscadero, Mescalina Musica, L’Isola della musica italiana

“L’energia che Joe Valeriano trasmette all’ascoltatore, oltre a sembrare innata in lui, è frutto di una simbiosi con lo strumento, che solo chi suona può immaginare e capire fino in fondo. È proprio questo legame che permette a Joe di parlare con i riff della sua chitarra. Un rapporto viscerale”
“Inserisco il CD nel mio lettore e parto con l’ascolto. L’apertura mi fa rabbrividire: la chitarra sembra quella di Eric Clapton e la voce quella di Lou Reed. Brano dopo brano la musica scorre come un fiume che scende dal monte e giunge al mare”
“L’album, che per quante volte voi lascerete girare sul lettore non vi stancherà mai (e di questi tempi è una cosa rara), nel suo genere è un gioiello musicale, e in quanto tale, degno di essere affiancato ai lavori dei grandi rocker.”
Corrado Pisani, giornalista – L’altra Molfetta

“Lonesome Road va al cuore del blues, di quello che questo genere musicale rappresenta, con la complicità dell’emotività e l’empatia che Valeriano trasmette con il suo stile e soprattutto con il suo tocco chitarristico.”
Luca Trambusti, critico musicale – Music Review

“Già dal primo ascolto Joe Valeriano ci porta nel mondo che più lo contraddistingue: il rock-blues classico di matrice hendrixiana e vaughaniana. Joe rilegge appunto, tale lezione riproponendo comunque una sua verve, la stessa che si ritrova nella sua febbrile attività di concerti. Non è difficile infatti,trovare il chitarrista pugliese, nei principali locali di musica live ove si propone ancora la “musica del diavolo” senza mollare. Così come il nostro Joe, veterano della sei corde, non molla e non perde un colpo, in un’altra operazione discografica di tutto rispetto, che si fa ascoltare piacevolmente, come ogni disco di qualità.”
Mario Bartilucci – #TheLab

“L’ultimo album di Joe Valeriano si potrebbe definire già un classico, un album in puro stile blues che non ha alcun tipo di macchia o contaminazione, pura e sola musica dell’anima malinconica, suonata egregiamente. Esperienza al servizio del suono, il chitarrista milanese ancora una volta dimostra di poter interpretare col suo strumento tutte le possibili sfumature del genere. […] Ci sono una passione sentita e una tensione nel suono che non hanno tempo, il blues va suonato così, nulla da eccepire. La scelta di mettere in musica vecchi testi di poeti neri d’America è un asso calato con abilità […] rinnovare gli stimoli attraverso testi ispirati e vicini al proprio mood artistico è necessario per non produrre banalità ridondanti. […] “Lonesome Road” ha al suo interno un bignami del blues suonato da un maestro del genere, gli esercizi di stile che restituiscono la vita a poesie d’altri tempi è un’operazione giusta per un musicista di lunga data come Joe Valeriano, che si può permettere di insegnare a molti come si unisce l’anima alla musica.”
Carlo Tonelato, critico musicale – Rockit

“Joe è un chitarrista sanguigno e spartano, poco avvezzo alle alchimie tecniche delle ultime generazioni. La ricetta del suo sound e tanto semplice quanto efficace e ricca di feeling. Stratocaster, ampli valvolare, overdrive quanto basta, e soprattutto tanta anima. […] Lonesome Road è schietto e sincero come Joe ed alla sua ottima riuscita hanno collaborato Mauro Florean, quotato e affidabile batterista del giro milanese, e un mostro sacro del blues italiano come Massimo Pavin, bassista della Model T Boogie di Giancarlo Crea ma anche della Blues Gang di Dario Lombardo e ex Gnola Blues Band con moltissime altre collaborazioni all’attivo.”
Stefano Tognoni, giornalista e critico musicale – Il Popolo del Blues

“Sto ascoltando Lonesome Road e posso dire che Joe Valeriano si presenta ai suoi fans veramente alla grande. Hard Times e Cyclone Blues sono un vero uragano rock-blues, Frankie and Johnny e Saint Louis Blues mi ricordano quelle sonorità from Louisiana e i suoi riti voodoo. Con il Title Track si ritorna alla ritmica Hard Rock Blues che ricarica le batterie. Da qui in poi tocca a voi scoprire i segreti tra le note miscelate alla voce di Joe Valeriano”.
Mauro Alberghini, fondatore e conduttore della Blues Station RCdC.

“Conosco Joe Valeriano da oltre quindici anni, l’ho ascoltato tante volte. Chi ama il Texas Blues e Stevie Ray Vaughan conosce ed apprezza Joe Valeriano, perchè te ne fa sentire meno la mancanza. Non ho mai conosciuto nessun altro che è riuscito ad avvicinarsi al suo stile, alla sua anima artistica meglio di Joe. Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan sono i principali riferimenti ma naturalmente vanno considerati solo un solido punto di partenza dal quale si è sviluppata la sua personale visione del Blues e del Rock, concretizzatasi in ben nove album.” […] “Lodevole il contributo di Mauro Florean alla batteria e Massimo Pavin al basso.”
Maurizio “Dr. Feelgood” Faulisi, esperto musicale – recensione pubblicata sul noto magazine Chop and Roll.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...